Episode's summary
Ep.1073: Gli ebrei ultraortodossi non sono sionisti e sono destinati a diventare maggioranza in Israele. Da mesi bloccano le strade in protesta contro la decisione di arruolarli nell’esercito, gridano: “Non sacrificheremo i nostri figli sull’altare del sionismo”. “Meglio in galera che in divisa”. E chiamano “nazisti” i poliziotti israeliani. Le donne ultraortodosse fanno in media 7 figli ciascuna, e la popolazione ultraortodossa raddoppia a ogni generazione. Israele è un paese piccolo e odiato, i suoi cittadini si chiedono come farà a reggere, quando la comunità che dice “meglio morto che in divisa”, da minoranza sparuta, diventerà la forza dominante. Scritto da: Cecilia Sala Producer: Niccolò Natali Filmmaker: Maurizio Stanzione e Niccolò Natali Postproduzione video: Endrit Muhametaj Postpdoduzione audio: Daniele Marinello Grafiche animate: Valentina Cordilani “Ultraortodossi, il nemico interno del sionismo” è un documentario di Cecilia Sala, prodotto da Chora Media in collaborazione con Sky Learn more…
Ep.1073: Gli ebrei ultraortodossi non sono sionisti e sono destinati a diventare maggioranza in Israele. Da mesi bloccano le strade in protesta contro la decisione di arruolarli nell’esercito, gridano: “Non sacrificheremo i nostri figli sull’altare del sionismo”. “Meglio in galera che in divisa”. E chiamano “nazisti” i poliziotti israeliani. Le donne ultraortodosse fanno in media 7 figli ciascuna, e la popolazione ultraortodossa raddoppia a ogni generazione. Israele è un paese piccolo e odiato, i suoi cittadini si chiedono come farà a reggere, quando la comunità che dice “meglio morto che in divisa”, da minoranza sparuta, diventerà la forza dominante. Scritto da: Cecilia Sala Producer: Niccolò Natali Filmmaker: Maurizio Stanzione e Niccolò Natali Postproduzione video: Endrit Muhametaj Postpdoduzione audio: Daniele Marinello Grafiche animate: Valentina Cordilani “Ultraortodossi, il nemico interno del sionismo” è un documentario di Cecilia Sala, prodotto da Chora Media in collaborazione con Sky Learn more…
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ULTRAORTODOSSI - Il nemico interno del sionismo
ListenedEp.1073: Gli ebrei ultraortodossi non sono sionisti e sono destinati a diventare maggioranza in Israele. Da mesi bloccano le strade in protesta contro la decisione di arruolarli nell’esercito, gridano: “Non sacrificheremo i nostri figli sull’altare del sionismo”. “Meglio in galera che in divisa”. E chiamano “nazisti” i poliziotti israeliani. Le donne ultraortodosse fanno in media 7 figli ciascuna, e la popolazione ultraortodossa raddoppia a ogni generazione. Israele è un paese piccolo e odiato, i suoi cittadini si chiedono come farà a reggere, quando la comunità che dice “meglio morto che in divisa”, da minoranza sparuta, diventerà la forza dominante. Scritto da: Cecilia Sala Producer: Niccolò Natali Filmmaker: Maurizio Stanzione e Niccolò Natali Postproduzione video: Endrit Muhametaj Postpdoduzione audio: Daniele Marinello Grafiche animate: Valentina Cordilani “Ultraortodossi, il nemico interno del sionismo” è un documentario di Cecilia Sala, prodotto da Chora Media in collaborazione con Sky Learn more…
L’invasione dei babbuini in Sudafrica
ListenedL'episodio esplora il crescente conflitto tra esseri umani e babbuini chakma nella zona costiera del Sudafrica, con particolare riferimento a Royal Natal e alla penisola del Capo. Attraverso la testimonianza di residenti come Gavin, viene descritta la quotidianità di una convivenza difficile, segnata da incursioni nelle abitazioni, furti di cibo e danni alle proprietà causati dalle truppe di primati che scendono dalle montagne in cerca di nutrimento. Il racconto analizza le tensioni politiche e sociali derivanti da questa situazione, con il dibattito elettorale locale che si concentra su soluzioni drastiche come l'abbattimento o il confinamento degli animali. Il fenomeno viene presentato come un caso studio globale del conflitto tra specie in espansione urbana, citando esempi simili di fauna selvatica nelle metropoli di Los Angeles, Londra e Roma.
Ora Zuckerberg fa il ministro dell’Intelligenza artificiale per Trump
ListenedL'episodio analizza la metamorfosi politica e strategica di Mark Zuckerberg e il suo ruolo nel nuovo scenario dell'intelligenza artificiale sotto l'amministrazione Trump. Attraverso l'esame di un recente accordo sulla regolamentazione dell'AI, caratterizzato da una marcata assenza di vincoli legali, viene descritto il passaggio di Zuckerberg da figura progressista a influente architetto della non-regolamentazione, capace di influenzare le politiche della Casa Bianca e di investire massicciamente nel settore tecnologico con il lancio di Muse. Il racconto esplora i cambiamenti nell'immagine pubblica del CEO di Meta, la sua vicinanza strategica al potere esecutivo statunitense e le manovre per evitare controlli legislativi. L'analisi si estende alle implicazioni economiche degli investimenti miliardari di Zuckerberg nel campo dell'intelligenza artificiale e alla competizione globale con la Cina.
Il disertore russo
ListenedL'episodio racconta la storia di Liev Stupnikov, un tenente russo di 26 anni che ha agito come informatore per l'intelligence militare ucraina, contribuendo all'eliminazione di oltre 300 militari del proprio esercito. Attraverso una ricostruzione basata su interviste, video e rapporti militari, il podcast esplora le sue operazioni di sabotaggio, tra cui un attacco mortale vicino a Vuledar, e la sua drammatica fuga verso le linee ucraine. Il racconto intreccia la vicenda di Liev con quella di sua madre Tatiana, che vive in Siberia e ha cercato di supportare il figlio nel processo di diserzione. L'episodio analizza il ruolo degli agenti russi che collaborano con Kiev e le implicazioni morali e personali di una scelta che trasforma un soldato in un sabotatore per la propria nazione.
Bismillah, c’è les ténèbres
ListenedL'episodio analizza l'escalation delle proteste studentesche e sociali in Francia, nate inizialmente da uno sciopero degli insegnanti per le condizioni di lavoro nelle scuole. Il movimento si è rapidamente esteso a livello nazionale, trasformandosi da una mobilitazione scolastica a una protesta più ampia contro il costo della vita, coinvolgendo sindacati e i Gilet Gialli. Il racconto documenta la crescente violenza degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, con segnalazioni di feriti gravi tra gli studenti e danni strutturali a municipi e uffici pubblici. Attraverso l'analisi di slogan virali nati sui social media e della partecipazione di gruppi come Extinction Rebellion, l'episodio esplora la dinamica delle piazze francesi, caratterizzate da momenti di creatività tipici della Gen Z alternati a episodi di saccheggi e incendi.